Baldrus MC
venerdì, dicembre 28, 2007
 
Jimi Hendrix, Libero (Stone Free) - 1967
Ogni giorno della settimana
Sono in una città penosa
Se ci sto troppo a lungo
La gente cerca di buttarmi giù
Parlano di me come di una bambola
Parlano dei vestiti che indosso
Ma non si rendono conto
Di essere loro gli ottusi.

Ecco perché
Non potete tenermi al laccio
Non voglio essere controllato
Devo andare avanti
Oh!

Ho detto libero
Di fare ciò che mi pare
Libero
Di cavalcare la brezza
Libero
Non posso rimanere
Devo devo devo andare via
Adesso
Sì!

(Va bene, senti questo piccola)

Una donna qui, una donna là
Cercano di tenermi in una gabbia di plastica
Ma non si rendono conto
Che è così facile fuggire
Oh, ma qualche volta io sento...uh...
Sento il mio cuore battere all’impazzata
Ed è quando debbo muovermi
Prima che mi prendano
Ehi, ecco perché

(Ascoltami piccola!)
Non puoi tenermi al laccio
Non voglio essere legato
Devo essere libero

Oh, ho detto libero
Di fare ciò che mi pare
Libero
Di cavalcare la brezza
Libero
Non posso rimanere
Devo devo devo andare via
Sì! Oh!

(Lasciami andare piccola!)

Sì! Oh! Va bene!

Oh sì, ho detto libero
Di cavalcare la brezza
Libero
Di fare ciò che mi pare
Libero
Ma non posso rimanere
Libero
Devo devo devo andare via
Libero
Mene vado proprio ora piccola
Non provare a trattenermi
Me ne andrò per l’autostrada
Sì!
Libero
Adesso me ne vado
Addio piccola
Oh!
 
giovedì, dicembre 27, 2007
 
Segnalo che su Nazione Indiana sono stati raccolti e ordinati
tutti i miei scritti, in un Tag:
http://www.nazioneindiana.com/tag/mauro-baldrati/
 
giovedì, dicembre 06, 2007
 
Red thing

Questo è il logo della nuova formazione della sinistra, che comprende Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e i fuorisciti di sinistra dell'ex DS. Durante la trasmissione radiofonica Caterpillar Oliviero Toscani è inorridito per questa grafica, che trova rozza, scontata. Io invece più la guardo, più mi ci affeziono. E' semplice, un po' naif, con poche pretese, non artificiosa. Secondo me funziona.
 
martedì, dicembre 04, 2007
 

Un centinaio di modi per vivere senza lavorare
di Tuli Kupferberg

(New York, 1967)

Muori
Qualcun altro muoia
Trova un milione di dollari nella tazza di un cesso
Sei l’unico che osa pescarlo fuori
Mendica e smetti dopo 1 $ al giorno
Ruba
Entra negli affari
Sposa un ricco omosessuale
Sposa un ricco asessuale
Sposa soldi
Divorzia da qualcuno
Fà del cinema
Dormi al cinema
Ruba pane ai piccioni
Ruba piccioni
Vestiti come un piccione e poi fatti anche
Nutrire
WPA
CCC
TVA
BVD
CHEKA
FBI
GPU
GESTAPO
Dipartimento di Polizia di new York
Esercito
Marina
Marines
Donne soldato
Donne marinaio
Pulci
Vivi in un lago
Stallone
Sii una padrona o un padrone
Diventa psicotico o
Diventa uno psichiatra
Fuma lunghe cicche
Mangia alle Halles
Mangia al Covent Garden
Mangia da Henry Miller
Usa gli scontrini
Compera pane vecchio di un giorno il giorno prima
E vendilo per pane molto fresco vecchio di un giorno
Cioè sopra il valore nominale
Mangia le ciambelle attorno ai buchi
Diventa Re
Fatti eleggere Re
Traffica armi per gli Americani
Vendi piani di Pearl Harbur ai Giapponesi
Inventa la polvere da sparo
Stampa la Bibbia di gutemberg
Stampa banconote
Ruba soldi
Abbi soldi
Barcamenati senza soldi
Mangia merda
Mangia un giorno sì e uno no
Non giocare d’azzardo
Gioca d’azzardo
Vinci alla lotteria
Vinci a poker
Vinci al casinò
Cadi dalla finestra e incassa l’assicurazione
Cadi davanti alla metropolitana e incassa l’assicurazione
Cadi davanti a un taxi e incassa l’assicurazione
Incassa
Sii un gangster
Sii un poliziotto
Sii un primo ministro
Scommetti sul cavallo vincente
Abbi un padre ricco
Abbi una madre ricca
Abbi un cugino ricco
Prenditi un mal di schiena psicosomatico
Prenditi un mal di stomaco psicosomatico
Recensisci libri
Ruba libri
Scrivi libri
Stampa libri
Sii un ciclone
Sii una locomotiva
Sii un affamato artista
Sii una fata
Fatti i tuoi vestiti
Cucina da te
Accetta inquilini

Etc etc etc
 
lunedì, novembre 26, 2007
 
Perché preoccuparsi?
O il problema ha una soluzione, ed è inutile preoccuparsi
oppure il problema non ha una soluzione
allora è inutile preoccuparsi.
Aristotele

 
lunedì, novembre 19, 2007
 
La Terza Madre
Sull’ultimo capitolo delle tre madri (dopo Inferno e Suspiria), segnalo un pezzo su Carmilla.
 
 

Lettera aperta al Ministro della Salute On.le Livia Turco.

(questa lettera è apparsa qui)

Sono un malato di SLA (sclerosi laterale amiotrofica o malattia dei motoneuroni), mi chiamo Sante Bernardi, ho sessantasei anni e vivo a Roma.
Com’è noto, è una malattia incurabile, con progressive e definitive paralisi degli arti superiori ed inferiori, fino a paralizzarli, per poi attaccare i polmoni; oltre ad una serie di difficoltà obiettive, legate alla sempre inamovibilità degli arti.
Ho presentato un ricorso, ex art. 700, alla Magistratura del Lavoro, in data 7 luglio 2007, per ottenere anch’io, come altri malati di SLA l’erogazione, ad uso compassionevole, di una proteina americana ( rh IGF1- rh IGF1 BP3) che, quanto meno, ritarda gli effetti tragici della malattia.
Ho ottenuto la pronuncia favorevole con un ordinanza, in data 31 agosto 2007 che, trasmessa alla mia ASL Roma D, avrebbe dovuto comportare anche per me l’agognata fornitura. Ma alcuni zelanti funzionari del suo Ministero hanno interposto appello all’ordinanza favorevole emessa precedentemente, appello svoltosi nell’udienza del 19 ottobre 2007 con sentenza della Magistratura del Lavoro che lo ha accolto, con conseguenze sul mio precario stato d’animo disastrose.
I giudici che hanno esaminato il ricorso si sono rifatti ad una pronuncia dell’AIFA suggerita dal Ministero della Salute che sostiene che il preparato non è commercializzato neanche negli Stati Uniti, Paese d’origine dove viene prodotto, e di fatto ne ha impedito l’uso.
Mi consenta il termine, ma e’ una grossa ignominia nei confronti di un malato di SLA che riponeva, giova ridirlo, le sue ultime speranze nell’acquisizione della proteina americana che paradossalmente è stata invece erogata ad altri malati in Italia che prima di me ne hanno usufruito con enormi vantaggi (i precedenti possono essere rilevati dal ricorso prodotto in prima istanza). In più l’errore proviene dalla mancata disposizione impartita alla ASL di RomaD da parte degli Organi Competenti in tempi brevi (quelli della prima sentenza). Tempi che allungandosi (ben due mesi) hanno provocato il ricorso in appello da parte dei suoi zelanti funzionari. Mi spieghi Lei perché mi devo ritrovare in una condizione così assurda?
Da una parte ho un’ordinanza che se fosse stata esperita nei tempi dovuti ossia prima del ricorso presentato dai suoi funzionari sarebbe già operativa e non sarei qui a raccontarLe la mia disgrazia, dall’altra c’è in gioco la mia vita che per via di un ricorso rigettato è appesa ad un filo. Aggiungo inoltre che è la prima volta che si verifica in appello che dopo un’ordinanza favorevole, come nel mio caso, ci sia il rigetto della pronuncia precedente.
La pregherei di intervenire tempestivamente e provvedere a districare questa subdola matassa e riesaminare al più presto i tempi in cui si sono svolti i fatti senza generalizzare più di tanto, poiché ciò che accomuna noi malati di SLA è l’essere destinati a fare una fine orrenda.
Tenga presente, per quanto Le è possibile, che ognuno di noi si trascina una propria storia, sulla quale non è giusto fare di ogni erba un fascio.
La ringrazio per quello che farà per me. Vorrei firmare di mio pugno ma non posso farlo e a mio nome firmerà mia moglie.
Sante Bernardi
Via Corinna,20
00125 Roma
cell.: 3468563251
tel: 06\52358254
 
mercoledì, novembre 14, 2007
 

Per cosa si uccide di Gianni Biondillo

di Ezio Tarantino con “controcanto critico” di Gianni Biondillo

Ma insomma, Per cosa si uccide di Gianni Biondillo è un romanzo di genere, oppure no?
Io direi di sì, che lo è. Di quale genere? All’ingrosso: è un poliziesco all’americana; ancora meglio: un poliziesco alla milanese – Carlo Manzoni, qualcuno l’ha letto? spassosissimo.
Per cosa si uccide fa sue alcune caratteristiche che mi paiono imprescindibili perché un romanzo possa definirsi di genere.

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