venerdì, settembre 16, 2005

Alien

“I depositi d’acqua contenevano una larva che, una volta entrata nel corpo umano, cresceva fino a diventare un verme a volte lungo fino a un metro che nel giro di un anno cercava di uscire da qualche parte attraverso la pelle, creando un bubbone doloroso e purulento. Occorreva incidere il bubbone, andare a cercare la testa del verme ed estrarlo dalla carne pochi centimetri al giorno, facendo attenzione a che non si rompesse, perché questo portava all’avvelenamento e alla morte sicura del paziente. I barbieri di Bukhara erano diventati grandi esperti di questa operazione”.

Buonanotte signor Lenin
di Tiziano Terzani
Tea

2 commenti:

papero ha detto...

spaventoso. è vero? e dove?

Baldrus ha detto...

Sulla veridicità bisogna fidarsi di Terzani, e personalmente mi fido. E' una delle tante storie raccontate in questo libro, di cui spero di parlare a breve. Si tratta di una località della ex URSS, in Tagikistan, e questa vera e propria epidemiqa del verme era diffusa fino a prima della Rivoluzione.