martedì, maggio 02, 2006


Pulp Fiction

Il 25 aprile Letizia Brichetto Moratti è andata al corteo e si è beccata una valanga di fischi e, dicono, di insulti. Sono seguite parole indignate della sinistra e una non dissimulata soddisfazione della destra per lo spot pubblicitario gratuito. Il primo maggio cos’hanno pensato alcuni settori della sinistra? Quale nuova illuminazione hanno avuto, quale intuizione? Invitiamo Letizia Brichetto Moratti. La signora è andata, ovviamente, e si è beccata una seconda valanga di fischi. Sono seguite parole indignate della sinistra e una enorme soddisfazione della destra per il secondo, clamoroso spot pubblicitario gratuito.
Sembra il copione scritto da un comico, tipo Vergassola, Oreglio, uno così.
Non riesco a crederci.
A capire ci ho rinunciato da tempo.

2 commenti:

maline ha detto...

È tutto un balletto caro Baldrus.
Anche io mi chiedo che senso abbia avuto invitare una a cui non gliene è mai fregato nulla del 25 aprile o del primo maggio e che siede nella stessa coalizione coi fascisti vecchi e nuovi: ma i voti sono voti e business is business... Chi ricorda queste cose è naturalmente un antidemocratico (categoria ormai indefinibile nella quale può rientrare praticamente chiunque: basta sia disposto a farsi bacchettare le dita per aver espresso il proprio personale pensiero). È la più grave malattia della sinistra degli ultimi anni: la democrazia ad oltranza, per poter dimostrare di avere rispetto per gli avversari ed una patente di guida del paese. E gli avversari (i veri antidemocratici per storia, cultura, tradizione)gongolano, non gli pare quasi vero di avere qualcuno che gli fa il lavoro -al primo intoppo infatti sbraitano sulla "vera" anima della sinistra che sarebbe per l'appunto antidemocratica: e la sinistra anziché ricordare chi ha davvero combattuto per la democrazia, cala le braghe e chiede scusa. Triste triste...

Baldrus ha detto...

Perfetto, maline, anche se non capisco quali voti potrebbe portare la presenza della Moratti alle manifestazioni. A me sembra che la sinistra abbia da sempre questo complesso del "bravo", del democratico a tutti i costi, proprio come dici, per sentirsi dire dagli avversari quanto sono corretti ecc. regalando così visibilità, spot e occasioni di accuse perfide alla destra (altro che "bravo"). L'invito a partecipare alle manifestazioni è nelle manifestazioni stesse: sono aperte a tutti. Altra cosa è l'invito formale, solo per scatenare polemiche e accuse in malafede (come aveva detto anche Dario Fo).