venerdì, marzo 11, 2005

Gastronomia noir

Hieronymus Bosch, detto Harry, l’eroe preferito di Michael Connelly, in Musica dura è nella sua bella casa panoramica sulle colline di Los Angeles e ha appena fatto l’amore con Eleanor Wish, una donna che abbiamo conosciuto in un altro romanzo, La memoria del topo (Harry si fa almeno una storiella a libro). Si mette a cucinare. Ecco una bella ricetta americana. Non si dimentichi questo particolare: americana; quindi non ci scandalizziamo per l’aglio in polvere e il concentrato di pomodoro.

Sbucciare una cipolla e tritarla insieme a un peperone verde. Poi rovesciare il tutto dentro una padella e fare rosolare con burro, aglio in polvere e altre spezie. Posarvi due petti di pollo e fare cuocere per un po’. Aggiungere un tubetto di concentrato di pomodoro, un barattolo di pelati, ancora spezie e terminare con una generosa spruzzata di vino. Fare sobbollire e intanto in un’altra pentola cuocere il riso.

Questo, precisa Connelly, è il piatto migliore del suo repertorio. Me lo faccio. Giuro che me lo faccio.

6 commenti:

solaris ha detto...

Se questo è il piatto migliore, mi sa che rimango alle frittate di Pepe Carvalho...

solaris ha detto...

Se questo è il piatto migliore, mi sa che rimango alle frittate di Pepe Carvalho...

solaris ha detto...

Se questo è il piatto migliore, mi sa che rimango alle frittate di Pepe Carvalho...

Anonimo ha detto...

Per solaris-tris: per quello che ho letto di Montalban Pepe Carvalho mangia quasi unicamente salsicce e carnazza. Forse volevi dire Pereira?

solaris ha detto...

Hai ragione anonymous. È che a volte la pigrizia del non voler controllare gioca di questi scherzi.
Quanto al tris... mai litigato con una macchina? ;-)

solaris

Anonimo ha detto...

Chissà perché, investigatori e buona cucina vanno spesso in coppia nei libri gialli. Nessuno però secondo me batte le sarde a beccafico del commissario Montalbano.